Razzismo: dagli eventi storici all’attualità

Secondo la definizione del dizionario, il razzismo è la convinzione che esistano razze umane superiori ad altre. Solitamente, la razza considerata superiore è quella bianca. A causa di questo ragionamento, tutte le altre razze ed etnie sono state vittime di persecuzioni e discriminazioni varie, durante la storia umana.  

razzismo

Il razzismo non ha senso

Questo fenomeno esiste da sempre, ed è radicato ancora oggi, seppur in maniera meno forte. Chi afferma l’esistenza di una particolare razza superiore alle altre, sta compiendo diversi errori. In primo luogo, non è scientificamente provata l’esistenza di varie razze umane. La diversità e la ricchezza umana non riescono ad essere sintetizzate nel concetto di razza.  

Se scaviamo maggiormente a fondo, scopriamo che tutti noi condividiamo il 99,9 per cento del DNA. Inoltre, tutte le popolazioni hanno al loro interno tantissime variazioni e spesso siamo più simili a persone di continenti diversi dal nostro.  

Appare quindi chiaro che non esistano gruppi definiti all’interno della specie umana. Si tratta semplicemente di una concezione sbagliata, nata soprattutto dalla volontà della popolazione occidentale di dominare, durante l’epoca del colonialismo. Gli europei, forti della loro potenza economica, ridussero in schiavitù popolazioni che consideravano inferiori, specialmente dal punto di vista culturale.  

Il colonialismo come base del razzismo

Abbiamo una lunghissima storia di discriminazioni razziali, che non sono ancora terminate. Gli europei in primis, ma anche altri, hanno cercato di rivendicare la propria supremazia. Ciò a causa dell’impellente necessità di mostrarsi come popoli dominanti, forti. In questo modo, hanno provocato secoli di sofferenza.  

Le minoranze etniche si sono sentite oppresse. Proponendo un esempio, possiamo citare il caso dei nativi americaniche hanno visto i coloni europei appropriarsi del loro territorio e delle loro tradizioni. Una volta scoperta l’America, infatti, la popolazione europea non ha mostrato il minimo rispetto per i popoli che abitavano questo territorio prima del loro arrivo. I nativi americani hanno dovuto subire profondi stravolgimenti della propria quotidianità. Molti di essi sono stati ridotti anche in schiavitù dagli europei, come nel caso della tratta degli schiavi provenienti dal continente africano. 

Un fenomeno del genere si è sviluppato in tutti i luoghi colonizzati nella storia. Il popolo colonizzatore ha imposto con la forza il proprio predominio. La storia del colonialismo è strettamente legata al concetto di razzismo, poiché senza questa convinzione molto probabilmente il colonialismo non avrebbe avuto occasione di diffondersi.  

L’Olocausto  

olocausto

Facendo un salto nel passato, non possiamo non citare l’Olocausto come una delle manifestazioni maggiormente estreme e cruente di razzismo. Anche se in questo caso dovremmo parlare di xenofobia e di avversione contro qualsiasi tipo di minoranza.  

Tutti siamo a conoscenza degli orrori a cui sono stati sottoposti circa 17 milioni di persone, durante gli anni dell’Olocausto. Sotto il regime nazista, che ha dato il via a questo fenomeno, qualsiasi individuo di fede ebraica veniva perseguitato. Questo sterminio è un autentico esempio di odio e di intolleranza. Per ricordare il giorno in cui i sopravvissuti al campo di concentramento di Auschwitz furono finalmente liberati, è stato istituito il Giorno della Memoria, ogni 27 gennaio. L’Olocausto è inoltre ricordato come uno dei punti più bassi ed atroci della storia dell’umanità, che deve servire da monito affinché non si ripeta mai più 

L’Apartheid  

Nel Novecento abbiamo un altro celebre esempio di razzismo. In questo caso, il territorio interessato è quello del continente africano. Precisamente il Sudafrica, che è stato interessato da una politica di segregazione razziale, dopo la Seconda guerra mondiale. Una piccola percentuale della popolazione sudafricana è composta da bianchi di origine olandese. Questa esigua percentuale era convinta della propria superiorità razziale, a discapito della grande maggioranza di popolazione nera presente sul territorio.  

Alla popolazione di colore venne negato qualsiasi tipo di diritto fondamentale. Inoltre, le leggi apportavano grande discriminazione ed isolamento sociale. I neri erano segregati in alcuni determinati spazi della città e vennero vietati i matrimoni tra neri e bianchi.  

Negli anni iniziarono ad apparire movimenti di protesta a queste assurde leggi discriminatorie. La figura maggiormente ricordata in questo contesto è sicuramente Nelson Mandela, che arrivò ad essere arrestato, trascorrendo quasi 30 anni in carcere. Nel 1990 arrivò finalmente la liberazione. Successivamente divenne presidente del Sudafrica e ricevette il Premio Nobel per la pace.  

Altre figure celebri: Martin Luther King e Rosa Parks

martin luther king

Quando si parla di razzismo, viene spontaneo ricollegarsi subito alla figura di Rosa Parks. Questa donna visse durante gli anni 50, in America. Durante un viaggio in autobus, rifiutò di cedere il suo posto ad una donna bianca, come era consuetudine dell’epoca. Tale gesto ebbe molto effetto sulla coscienza pubblica americana, dando vita ad un ciclo di proteste uniche nel loro genere. Grazie a questo semplice gesto di ribellione, la Corte Suprema americana criticò la discriminazione all’interno dei mezzi pubblici. In questo modo, Rosa Parks lasciò il segno e smosse l’opinione pubblica, ancora improntata verso la discriminazione, oggi come allora. 

Martin Luther King è americano e la sua figura è strettamente legata a quella di Rosa Parks. Infatti, egli venne influenzato dal gesto rivoluzionario della donna ed è uno degli organizzatori delle proteste che seguirono al gesto. Martin Luther King è un sostenitore delle manifestazioni pacifiche. È rimasto nella storia un suo discorso, in cui si augura un mondo di uguaglianza e fraternità.  

Black Lives Matter 

La storia e le sue vicissitudini ci portano verso l’ultimo dei fenomeni contro il razzismo in ordine di tempo. “Black lives matter” è un movimento nato proprio con intenti antirazzisti, durante questo decennio. Tale movimento è diventato famoso a seguito del cruento episodio della morte di George Floyd. Quest’ultimo venne arrestato ed immobilizzato con un ginocchio sul collo per diversi minuti. Il video dell’avvenimento fece il giro del mondo, indignando l’opinione pubblica e portando ad una lunga serie di proteste e manifestazioni. Il fatto che Floyd urlò diverse volte “Non riesco a respirare” e la lunga storia di abuso di potere da parte della polizia americana nei confronti della popolazione nera, non fecero che aggravare l’indignazione pubblica.  

 

Fonti:

treccani.it

repubblica.it

focus.it

it.wikipedia.org

it.gariwo.net

wired.it

corriere.it

valigiablu.it


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