Scioperi aerei: che sta succedendo?

L’estate, si sa, è il periodo più proficuo per il turismo. Tutti partono, finalmente felici di andare in ferie. C’è chi sceglie di andare all’estero, andando a esplorare destinazioni lontane. Poi ci sono i fuorisede, che tornano nelle proprie regioni di origine. Sapete, però, cosa ha accomunato recentemente molti viaggiatori? Gli scioperi aerei!

Scioperi aerei: cosa sta succedendo?

scioperi aerei

Siamo di fronte al maggiore incubo di qualsiasi viaggiatore. Magari si tratta di una vacanza prenotata da mesi e tanto agognata. Dopo aver prenotato tutto, fatto la valigia e dopo essersi recati in aeroporto, ecco la sorpresa! Il volo è stato cancellato. Ebbene, vi siete sicuramente accorti che questa situazione ha interessato non poche persone nell’ultimo periodo. Ma cosa sta succedendo? Per quale motivo molte compagnie aeree hanno indetto scioperi? Ebbene, i motivi principali sono: la bassa retribuzione del personale di bordo e aeroportuale e la mancanza di personale.

Gli scioperi aerei di giugno e luglio

Quest’estate, che sembra riportarci indietro alla situazione pre-pandemica, è iniziata nel segno degli scioperi. Nel giugno 2022, infatti, in Italia la compagnia low-cost Ryanair ha indetto, per spinta dei sindacati dei lavoratori, diversi scioperi. Ciò allo scopo di protestare per le condizioni di lavoro del personale. I dipendenti, infatti, hanno lamentato di non ricevere compenso per gli straordinari. Inoltre, la compagnia è stata accusata di non rispettare i giorni di riposo dei lavoratori e i minimi salariali.

A luglio 2022 hanno poi scioperato i controllori di volo e i lavoratori aeroportuali, costringendo compagnie come Ryanair, Easyjet, Volotea e Ita Airways a cancellare numerosi voli. Inoltre, il personale di Ryanair ha indetto un ulteriore sciopero, non avendo ricevuto riscontro riguardo alle lamentele di giugno.

Spostandoci ad analizzare la situazione internazionale, ha fatto molto discutere la decisione della compagnia Lufthansa di cancellare più di duemila voli nei mesi estivi. Questo a causa della drammatica mancanza di personale, causata soprattutto dal drastico aumento del numero di positivi al Covid. Nelle ultime settimane, inoltre, altri scioperi hanno interessato la Francia, la Spagna, il Belgio, il Regno Unito. I motivi, anche in questo caso, sono da collegarsi alle scarse paghe e alle pessime condizioni di lavoro.

La situazione di agosto

Pensate che la situazione sia critica? Beh, in realtà è solamente l’inizio degli scioperi e dei disagi nel settore dei trasporti. Questo poiché Ryanair ha annunciato un nuovo blocco di scioperi, che è partito l’8 agosto e che promette di protrarsi fino a gennaio 2023. Gli scioperi continuano in Germania, Regno Unito e, soprattutto, in Spagna (dove ci saranno scioperi importanti nei maggiori aeroporti). L’Italia, invece, è in una botte di ferro, almeno fino a settembre. Infatti, dal 27 luglio al 5 settembre, l’intero settore nazionale dei trasporti non potrà scioperare.

Le reazioni agli scioperi del Codacons e Unc

Non sono tardate ad arrivare, in questo clima tanto teso, diversi commenti e reazioni. Il Codacons ha affermato, infatti:

Indire scioperi e proteste in pieno periodo di partenze estive è una vera e propria violenza verso gli utenti, che non hanno alcuna colpa e che pagano attraverso i biglietti e i servizi aerei lo stipendio di piloti e assistenti di volo”.

Il presidente di Assoutenti, un’altra associazione per i diritti dei consumatori, è della stessa idea:

“Sospendere i voli quando milioni di cittadini si spostano in aereo è un atto ostile verso gli utenti che rischiano di perdere ingiustamente giorni di vacanza e soldi. Chiediamo ai lavoratori di trovare soluzioni alternative, che non arrechino danno ai consumatori e invochiamo l’intervento del Garante per gli scioperi, affinché sia vietata qualsiasi protesta sindacale nel periodo caldo delle partenze estive“.

Ma quindi chi ha ragione?

Inutile negarlo, vedere il proprio volo cancellato fa sempre rabbia. Anche e soprattutto quando questo volo rappresenta i soldi spesi per intraprendere un viaggio, specialmente in un periodo come questo. Eppure, d’altra parte, bisogna mettersi nei panni di lavoratori che rivendicano i propri diritti fondamentali. La pandemia ha lasciato diversi strascichi, soprattutto perché non è ancora terminata (basti pensare alla mancanza di personale causata dai nuovi positivi). Inoltre, l’economia internazionale deve ancora riprendersi, specialmente in un settore delicato come quello del turismo. Diviene fondamentale arrivare a un punto d’accordo tra le compagnie aeree e i sindacati, affinché questa situazione degli scioperi non vada ad aggravare una situazione che è già difficile di per sé. Il divieto di scioperare durante il mese di agosto ha sicuramente contribuito a calmare le acque, per quanto riguarda la situazione italiana. Tuttavia, vedremo come questa situazione evolverà da settembre!


Fonti: 

missionline.it

nordesteconomia.geolocal.it

canaledieci.it

guidaviaggi.it

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