Turchia: studenti in rivolta contro Erdogan

L’attuale presidente della Turchia è Recep Tayyip Erdogan, un personaggio notevolmente controverso. Il suo incarico come capo dello Stato è iniziato nel 2014. Prima di ciò, ha ricoperto anche il ruolo di primo ministro e di sindaco della capitale turca, Istanbul.  

turchia

Le caratteristiche per essere un personaggio sempre sulle prime pagine della cronaca ci sono tutte. Erdogan, infatti, è ormai una figura salda della politica turca. Nei suoi lunghi anni in politica, ha collezionato numerosissime critiche. Ha anche provocato molto disappunto generale. Ciò è legato alle sue scelte. Basti pensare al fatto che viene indicato come il responsabile della mancata democrazia turca 

La Turchia e gli scandali di Erdogan 

Nel 1994 ha iniziato a ricoprire il ruolo di sindaco di Istanbul. In questo contesto, la sua fede religiosa ha provocato diversi problemi. Infatti, egli è islamista praticante. La Turchia, invece, è un Paese che sottolinea la sua laicità e la sua volontà di non voler essere condizionata da credi religiosi. Durante i suoi tre mandati da primo ministro, ha ricevuto varie accuse. Tra di esse ricordiamo il suo legame con un’organizzazione di stampo terroristico 

Le accuse non hanno cessato di esistere. Al contrario, si sono intensificate quando è stato eletto presidente dello Stato. Infatti, il suo nome è emerso in diversi scandali riguardanti fenomeni di corruzioneL’opinione pubblica turca e internazionale incolpa Erdogan di aver attuato una politica di censura all’interno del Paese, a seguito delle numerose proteste contro di lui.  

Atti di protesta in Turchia

Istanbul

Le proteste hanno avuto luogo primariamente nel 2013 e il loro carattere è stato prettamente pacifico. I protestanti, infatti, hanno mostrato il loro dissenso unicamente tramite sommosse pacifiche in piazza e tramite scioperi. Nonostante ciò, la repressione e la seguente censura dei media sono dilagate. I motivi che hanno spinto le persone a scendere in piazza sono fondamentalmente legati alle decisioni politiche del presidente.  

Tra le innumerevoli riforme, Erdogan ha introdotto nuovamente la blasfemia come reato, e ha riservato lo stesso trattamento anche al consumo di alcol e all’abortoQueste decisioni si sono rilevate un vero e proprio affronto alle libertà individuali, che in una democrazia dovrebbero essere garantite. Inoltre, il ritardo dei negoziati per l’entrata della Turchia all’interno dell’Unione Europea ha coinciso con il mandato di Erdogan. 

Il colpo di stato del 2016

Nel luglio 2016, la popolazione turca non si è limitata più a una semplice sommossa. Infatti, le pagine di qualsiasi notiziario internazionale hanno riportato la notizia di un tentato colpo di Stato in Turchia. La popolazione civile e i militari hanno occupato le maggiori città, non riuscendo però nel tentativo di togliere il potere a Erdogan. I gruppi militari si sono schierati contro il presidente in carica proprio a causa della laicità dello Stato, che non convive perfettamente con la profonda fede islamica di Erdogan. I carri armati arrivarono fino al Parlamento turco, mentre i rivoltosi arrivarono a prendere il controllo dei media televisivi.  

Quattro anni dopo, nel 2020, Erdogan ha avuto la sua vendetta sui partecipanti al colpo di Stato. Infatti, più di cento persone sono state condannate all’ergastolo, a seguito di un processo. Molti altri sono stati gli arresti, a sottolineare la linea dura di repressione e di tolleranza zero verso qualsiasi tipo di rivolta.  

LE PROTESTE STUDENTESCHE  

Non solo i militari e i difensori dello Stato democratico e laico sono schierati contro Erdogan. Durante questi primi mesi del 2021, infatti, gruppi numerosi di studenti, perlopiù universitari, si sono uniti in proteste pacifiche contro l’attuale presidente turco.  

Il contesto interessato è quello dell’Università del Bosforo, che si trova nella città di Istanbul. Il motivo delle rivolte è la nomina del nuovo rettore dell’Università. La scelta è ricaduta su Melih Bulu, un uomo con le stesse idee politiche del presidente Erdogan, a lui molto vicino.  

Questo avvenimento ha generato un’ondata di proteste, poiché i docenti e l’accademia non sono stati ascoltati prima di prendere questa decisione. I giovani sono, quindi, scesi in piazza e le manifestazioni sono state prontamente tamponate e represse. Anche in questo caso, sono stati effettuati numerosi arresti e la polizia si è mostrata a tratti violenta. 

A infiammare gli animi c’è sicuramente il fatto che Erdogan si sia arrogato personalmente il diritto di nominare i rettori universitari, prestando quindi attenzione a scegliere personaggi con la sua stessa ideologia politicaQuesta tipologia di riforma appare, agli occhi dell’opinione pubblica internazionale, come affine a una specie di dittatura 

Le continue e numerose manifestazioni di protesta, la repressione da parte della polizia, gli atteggiamenti a tratti dittatoriali del presidente in carica, il tentativo di colpo di Stato: questi sono tutti segnali di un Paese che ha bisogno di maggiore libertà e giustizia, nel nome di uno Stato costituzionalmente laico e democratico.  

Fonti:  

Fanpage.it

it.Wikipedia.org/Erdogan

it.Wikipedia.org/Proteste

Ilpost.it

Ilfattoquotidiano.it

Repubblica.it


Credits:

Copertina

Immagine 1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.