Tutelare le specie protette: come farlo?

Ci sono alcune specie animali e vegetali a rischio estinzione, nel nostro mondo. Altre invece sono completamente estinte. Ci troviamo ormai nel bel mezzo di un punto di non ritorno, dal punto di vista ambientale. Inoltre, il rischio di estinzione (in molti casi) dipende dall’attività umana.  

Tuttavia, esistono dei modi in cui possiamo preservare e proteggere la nostra Terra, con la sua ricca biodiversità. Ma andiamo con ordine e focalizziamoci su quali sono le specie a cui rischiamo di dire addio molto presto, se non ce ne prendiamo cura. Che cosa implicherebbe la loro scomparsa? 

specie a rischio estinzione

La lista rossa delle specie a rischio di estinzione 

L’Unione mondiale per la conservazione della Natura è una delle più autorevoli voci riguardo l’argomento dell’estinzione della biodiversità.  

Tra le numerose attività che questa organizzazione porta avanti, da moltissimo tempo, c’è la famosa Lista Rossa. È stata pubblicata per la prima volta nel 1964 ed è la più autorevole fonte riguardo tutte le specie a rischio estinzione, a livello globale. La lista si basa su criteri di classificazione scientifici ed oggettivi. 

Questa Lista rossa si articola in diverse categorie, tra cui si possono trovare specie estinte, in pericolo critico, vulnerabili, quasi minacciate, di minor preoccupazione, carenti di dati.  

Le liste rosse regionali 

Il lavoro delle liste rosse globali può essere suddiviso in liste regionali, che interessano al fine di identificare le specie da proteggere in una determinata regione geografica. Queste liste regionali sono diverse da quelle globali, soprattutto poiché considerano territori piccoli, portando a dati nettamente differenti.  

Proprio riguardo queste liste regionali, possiamo sottolineare il lavoro svolto dalla Commissione Europea, che si è proposta l’obiettivo di catalogare la flora e fauna europea. Questo progetto, ancora in corso di svolgimento, ha però portato alla luce alcuni dati interessanti. Infatti, considerando la situazione europea, si è scoperto che circa il quindici per cento dei mammiferi è a rischio. Inoltre, circa un quinto dei rettili e un quarto degli anfibi sono anch’essi minacciati.  

Sul sito del comitato italiano dell’IUCN è possibile trovare una lista di documenti ufficiali, che prendono in esame le specie presenti sul territorio italiano.  

Ma quali sono gli animali che rischiano maggiormente l’estinzione? 

Sono più di 30.000 le specie a rischio di estinzione, secondo l’IUCN. Tra queste specie, possiamo prendere a titolo esemplificativo alcuni animali fortemente minacciati.   

Nel Golfo della California esistono a malapena 12 esemplari del cetaceo Vaquita, che si trovano in un grandissimo rischio di estinzione. Come anche l’elefante di Sumatra, che ha perso più dell’80 per cento del suo habitat originario, solamente negli ultimi 25 anni.  

Spostando l’attenzione sul territorio italiano, possiamo citare il caso dell’orso bruno marsicano. Questa specie si trova in uno stato di conservazione critico. Attualmente sopravvivono solamente una cinquantina di orsi di questa tipologia, di cui oltre la metà si trova in Abruzzo.  

Tra gli animali più comuni e conosciuti, sono a rischio estinzione invece i panda. Si tratta dell’animale simbolo del WWF, che si impegna da decenni nella salvaguardia di questo simpatico animale. Nel mondo ne esistono circa 1864 esemplari, di cui la maggior parte si trova nelle aree protette, gestite proprio dal WWF 

Quali sono le specie che sono estinte recentemente? 

Secondo le fonti maggiormente recenti, negli ultimi anni si sono estinte ben 160 specie. Si tratta di un numero impressionante e preoccupante. Ci troviamo nella sesta estinzione di massa e l’azione dell’uomo contribuisce in gran parte a questa tragedia. 

 

Tra le specie completamente estinte possiamo citare il rinoceronte bianco settentrionale (estinto nel 2018), ma anche lo stambecco dei Pirenei (scomparso nel 2000) e la tigre di Giava (nel 1979). 

Perché l’uomo contribuisce al rischio di estinzione? 

Contribuiamo ogni giorno all’inesorabile estinzione della biodiversità. Ogni volta che peschiamo, che le nostre industrie riversano in acqua i materiali di scarto, che viene praticata la caccia e il bracconaggio, che contribuiamo (consapevolmente o meno) all’inquinamento ambientale. Ma anche ogni volta che assistiamo alla deforestazione, ogni volta che viene praticata l’agricoltura intensiva o che viene colonizzato un nuovo territorio naturale.  

Distruggiamo l’habitat naturale degli animali, abbattiamo alberi che sono fondamentali per il regolare funzionamento terrestre. Armati di fucili e altre armi diamo la caccia ad esemplari innocenti, spesso e volentieri per scopi economici. Lo sfruttamento terrestre, che ci accompagna ormai da decenni, ha delle violente e drammatiche ripercussioni anche sulla flora e sulla fauna, che non devono più essere accettate passivamente.   

Come fare a tutelare le specie minacciate? 

È infatti il momento di agire, senza nessuna esitazione. C’è bisogno di una solida presa di posizione. In questa iniziativa, che deve partire da ogni individuo (anche tramite la semplice ricerca di informazioni), è fondamentale l’opera di sensibilizzazione 

A tal proposito ci vengono incontro diverse organizzazioni, partendo dalla stessa WWF, che operano nel nome di un maggiore rispetto per la Terra e per la sua bellezza naturale. Dal punto di vista individuale, la consapevolezza della gravità dell’argomento è il primo passo avanti. Successivamente, si può pensare di partecipare ad attività di volontariato e di beneficienza riguardo le tematiche ambientali.  

Molto spesso le azioni più utili in questo ambito sono svolte dalle organizzazioni no profit, che hanno bisogno di donazioni e di sostegno per portare avanti iniziative lodevoli e concrete. Un esempio viene proprio dal WWF, che ha organizzato la campagna “A Natale mettici il cuore, dedicata alla sensibilizzazione riguardo l’argomento dell’estinzione. Ognuno di noi può adottare a distanza un esemplare di una specie minacciata, facendo un regalo di Natale all’ambiente.  

L’ultimo consiglio pratico è sicuramente il più importante, anche se potrebbe sembrare banale: è fondamentale rispettare la Terra e chi ci vive. L’inquinamento è una tematica al centro di tutte le discussioni internazionali, fortunatamente. I governi, insieme ai singoli cittadini, devono impegnarsi concretamente nella salvaguardia ambientale, prima che sia troppo tardi.

 


Fonti:  

iucn.it

wwf.it

iucnredlist.org 

wikipedia.org

ecocentrica.it

wwf.it/specie-e-habitat

notizie.yahoo.com

Credits:

Copertina

Immagine 1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.