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Guida semiseria per aspiranti dittatori (parte 7)

Ben ritrovato, wannabe cospiratore politico!
Ai sensi dell′articolo 305 del codice penale, hai già messo in piedi il tuo impianto propagandistico secondo le linee guida che ti ho spiegato nell’articolo precedente?
Hai già iniziato a diffondere odio e instabilità?
Rendiamo il tutto molto più professionale, strutturando un sito web ufficiale del tuo partito:
oggi vedremo come!

Il Sito

Il sito internet del tuo partito non è solo uno spazio web dove raggiungerai sostenitori, ma anche il tuo biglietto da visita più importante. Pensaci: se il tuo spazio online fa vomitare, come sarà il movimento politico agli occhi di un osservatore esterno?

Rendere il tuo blog accattivante crea un pregiudizio positivo, che farà pensare alla gggente che la tua offerta politica sia tra le migliori – tanto alla fine non li legge nessuno i programmi. Starai pensando allora non devo avere un programma? Errore!

Il tuo intento politico, sebbene verrà letto da pochi e compreso da ancora meno, serve a conferire al tuo partito un’aria di serietà, oltre a rendere il tuo sito internet molto più professionale.
Ma adesso ci arriviamo.

La Home Page

Questa è, senzadubbiamente, la pagina più importante di tutto il tuo sito: se qualcuno non ne è convinto, la probabilità che si fermi sul tuo spazio è più bassa di quella di portarti a letto una lesbica. A scanso di equivoci, quelli che riescono a sdraiarsi le lesbiche esistono solo nei film porno.

Non sei ancora convinto dell’importanza fondamentale che la tua pagina principale riveste?

Ti racconto una storia

Immagina che ci siano due donne.

La prima ragazza che adocchi è una mora dai capelli ricci lunghi e curatissimi, vestita con un elegante abito da sera rosso, il rossetto dello stesso colore, i tacchi a spillo che slanciano la sua figura e qualche goccia di un profumo che esalta la sua femminilità all’inverosimile.

Dove diavolo vai? Torna qui, devo ancora descriverti la seconda! Rimettilo nelle mutande, di grazia!

Dicevo, la seconda ha i capelli corti di colori improponibili, per giunta con la rasata da un lato. In faccia ha più piercing che viti in una ferramenta; indossa una t-shirt con scritto ″refugees welcome″ e un paio di pantaloni da centro sociale color herpes (hai presente quelle braghe in stile Alì Babà, no?). Come ciliegina sulla torta non usa profumo perché non è cruelty-free, preferendo l’aroma del kebab con scibola.

Ora, mentre dalla prima andresti di corsa per cercare di uscirci assieme e sdraiartela, se la seconda dovesse invitarti direttamente a casa sua, saltando tutto l’iter burocratico, ti inventeresti anche una colica renale pur di evitare l’incontro.
Aggiungiamo un ulteriore dettaglio che non puoi sapere prima: poniamo caso che la donna elegante appartenga alla razza delle stelle marine, ovvero quelle donne che, una volta che ti trovi ignudo, si spiaggiano sul letto e non collaborano all’atto sessuale, hai presente quelle che, quando ti trovi nella situazione, pensi che forse sarebbe stato più divertente restare a casa a guardare la pupa e il secchione?

La marciona, invece, immaginiamola più come quel tipo di ragazza che, durante una fellatio, fa svegliare perfino il lenzuolo, il quale, muovendosi, viene a bussare alle porte della tua prostata.

Ecco è una questione di forma e contenuto: se realizzi una pagina con tanti contenuti ma con l’apparenza della marciona, nessuno è invogliato ad approfondire la conoscenza.
Bada a non cadere nell’errore, però, di proporre un contenuto che sia tutta forma, come la donna del primo esempio, ma che manchi di contenuto. Non siamo mica a Mediaset qui, ragazzo!

Il Succo

Ecco questa sarebbe una nota di merito che valorizza le potenzialità della seconda persona ma che, realisticamente, non scoprirai mai, perché la sua immagine iniziale ti dissuade a volerla conoscere. In sintesi: la tua homepage deve essere il più possibile la donna con l’abito da sera.
Se poi i contenuti che pubblichi fanno la mossa del lenzuolo hai fatto bingo.

Struttura della pagina principale

Come deve, dunque, apparire una pagina principale, affinché sia il più possibile la donna in abito da sera?
Ispiriamoci ai partiti italiani esistenti e spulciamo i loro siti web.

Non posto nessun link a nessuna compagine politica perché non voglio fare pubblicità, soprattutto gratis, a quei pulciosi sacchi di merda. Tuttavia, ti potrai rendere conto da solo che tutti hanno qualcosa in comune: il logo in alto.

Il tuo marchio è quello che ti rappresenta, oltre che quello a cui le persone ti assoceranno quando sentiranno parlare del tuo movimento. Ci occuperemo più in dettaglio di questo nel prossimo numero della guida.

Sotto il logo è consigliabile istituire una sezione ad alto contenuto visivo, con i link alle notizie che riguardano le questioni rilevanti per il tuo movimento, possibilmente scritte tramite le tue agenzie stampa e che rimandino esattamente a quelle pagine, così ottieni anche doppio traffico se decidi di voler monetizzare il sito 😉

Il posto al di sotto della sezione ″in primo piano″ è quello naturale per un elenco per punti del tuo programma elettorale.
Nota bene, è importante che sia per punti e, soprattutto, comprensibile al soggetto target (leggi Italiano medio) di cui si parlava nelle parti precedenti di questa guida.

Testi troppo lunghi rompono le palle ai tuoi lettori e, comunque, verrebbero letti solo in parte. Tanto vale non stare a sbattersi più del necessario e destinare il tempo così risparmiato ad altre attività produttive, come ubriacarsi o andare a nigeriane.

In fondo alla pagina è saggio inserire un link alle tue pagine social, in modo da essere il più possibile presenti nella vita dei tuoi sostenitori.

Le Sottosezioni

Il tuo sito internet non può ridursi ad una homepage con due o tre notizie messe lì a caso, sei un dittatore serio, giusto? Allora non può mancare una sezione ″Chi siamo″ in cui scriverai brevemente i valori che intendi difendere e la tua storia.

Alessandro ma il mio movimento sta nascendo ora, non ha una storia!
Ci risiamo, ancora non hai capito come funziona, vero piccola pustola della democrazia?
Se non hai un background, inventatelo in modo che sia verosimile e plausibile!

Altra importante sottosezione che non può mancare è quella dei contatti.
In questa sezione, oltre che i contatti dei responsabili stampa o propaganda, puoi spiegare come funzionano le campagne di promozione, in modo da dare l’impressione di essere una realtà strutturata anche se sei da solo. Ricorda, dai sempre l’idea di rappresentare una realtà già consolidata e verrai trattato come tale!

La sezione che farà la differenza nel farti apparire come un partito serio e degno di nota è quella che, in apparenza, può sembrare la più insulsa: la privacy.
Scopiazzando malamente da siti affini ai tuoi le politiche di tutela della privacy, offrirai, ai pochi che leggeranno la pagina, un’immagine positiva.
Per chi non si prenderà la briga di aprire la sezione privacy, il solo fatto che essa sia presente è già sinonimo di una realtà seria e professionale!

Nel prossimo numero parleremo della costituzione di un logo di successo. Alla prossima.

Alessandro Procacci


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